Bitti e Nuoro 2023.

Bitti.

 Il centro barbaricino di Bitti è famoso in tutta l’Isola per la maestria dei cori dell’antico canto a tenore proclamato dall’UNESCO “Patrimonio intangibile dell’Umanità”.



Nel paese si trovano tante botteghe artigiane di ceramica, ferro battuto, cuoio, legno, intarsio e cucitura 

che propongono sia lavorazioni classiche che moderne interpretazioni della tradizione.

Santu Jorgi, San Giorgio Martire (Chiesa Parrocchiale)





Nuoro.

Chiesa della Madonna della Solitudine. 
Fu edificata originariamente nel Seicento ai piedi del Monte Ortobene. 

La struttura attuale è il risultato di una completa ricostruzione avvenuta intorno agli anni Cinquanta del XX secolo. È un classico esempio di chiesetta campestre sarda, caratterizzata da una facciata a capanna e un campanile a vela. 
Dal 1959, la chiesa accoglie al suo interno le spoglie della scrittrice premio Nobel Grazia Deledda, custodite in un sarcofago di marmo nero. 



La figura in bronzo di Grazia Deledda con il costume tradizionale sardo.
 Nella mano destra stringe la penna, nella sinistra diversi libri e la medaglia del Premio Nobel. 
Il costume è quello di Nuoro di fine Ottocento che rende omaggio alle sue origini, alle tradizioni nuoresi e al forte legame con la città. La scultura riproduce in ogni dettaglio i tessuti, i ricami e le pieghe tanto cari alla scrittrice.


Nostra Signora de Su Monte
L’edificio si trova nel borgo omonimo sulla sommità del monte Ortobene, a sei chilometri da Nuoro. Sarebbe stato costruito, come riporta una lapide collocata sopra l’ingresso, in soli trenta giorni, per sciogliere un voto dai contorni leggendari. 
Nel 1608 i tre fratelli Pirella, di ritorno via mare da un pellegrinaggio compiuto a Livorno al santuario della Vergine di Montenero, si trovarono nel mezzo di una tempesta. Uno di loro, Melchiorre - futuro vescovo di Bosa e Ales, si appellò alla Madonna, promettendo di costruire una chiesa sulla prima cima che avessero intravisto qualora fossero giunti a terra sani e salvi. La vetta avvistata fu l’Ortobene e il 25 aprile dello stesso anno il santuario fu inaugurato, diventando ben presto meta di pellegrinaggi.




Statua del Redentore sul Monte Ortobene a Nuoro. 
È un'opera bronzea realizzata dallo scultore Vincenzo Jerace nel 1901.
La statua è alta oltre 4 metri e pesa circa 2 tonnellate.
Venne eretta in occasione del Giubileo su richiesta di Papa Leone XIII.


Ogni anno, il 29 agosto, si celebra una solenne messa ai piedi del monumento.








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