Varanasi
terra di misteri e magie.
Varanasi..in barca per assistere al sorgere del sole, sul fiume Gange.
Il nostro arrivo a Varanasi..la città più antica del mondo e la più santa per gli hindu, sicuramente una meta ideale per tutti coloro che vogliono conoscere il lato più spirituale dell’India.
Varanasi. Neanche il tempo di sistemare le valigie in albergo, che subito con Faisal si parte, utilizzando i risciò a pedali, per la visita al fiume Gange, per la suggestiva cerimonia dell' aarti con il fuoco che si svolge la sera alle 18,45.
Varanasi..a bordo dei risciò a pedali, veniamo travolti dal traffico impazzito e dal rumore assordante dei clacson e dai campanelli delle tante biciclette..
..di spalle, il nostro autista del risciò..
Le strade di Varanasi oltre ad essere popolate dai pedoni che le percorrono a piedi ad ogni ora del giorno e della notte..pullulano di motociclette senza luci cariche di merci, persone e animali.
Varanasi. In India si guidano macchine, tuk tuk, autobus e camion, ma soprattutto motociclette e biciclette, elefanti, cavalli, asini e mucche..
Per le strade di Varanasi ne abbiamo visto davvero di tutti i colori...
Varanasi. Nelle strade indiane “ognuno guida come gli pare”
Gli indiani strombazzano sempre, per qualsiasi motivo, per avvisare che stanno per superarti o per dirti che si stanno immettendo nella strada principale.
Varanasi..caos.. per gli indiani il colpo di clacson è vitale..
CAOS.. non capivamo se si devesse guidare a destra o a sinistra, o piuttosto evitare di scontrarsi.
..dopo un breve tragitto a piedi, finalmente arriviamo al Dasaswamedh Ghat di Varanasi, dove un marea di fedeli si accalca per raggiungere il fiume Gange nei punti ancora accessibili.. tutto questo è incredibile.
La cerimonia Aarti al tramonto.
Ogni sera, al calar del sole, i ghats di Dasaswamedh si animano per la cerimonia Aarti, un rituale di devozione al Gange che coinvolge fuoco, campanelle e canti sacri.
Sul Dasaswamedh Ghat, ci sono sette piattaforme su cui l'arti viene eseguita all'unisono da sette giovani sacerdoti.
I preparativi per i riti spirituali..
Un gruppo di giovani brahmani (sacerdoti) vestiti di bianco (ogni casta ha un colore simbolico) essi celebrano i riti sacri, godono dei massimi privilegi e praticano la "non violenza"
Le numerose barche sul fiume Gange da dove assisteremo al rito Aarti..
Uno dei tanti venditori di lanterne votive, formate da fiori e da una candela. Se ne compra una, si esprime un desiderio e la si spinge nel fiume.
Faisal ha già preso il posto migliore e ci attende in barca.
Ogni giorno a Varanasi si svolgono due preghiere chiamate rito di Aarti in onore della dea Ganga, in cui i bramini (sacedoti) danzano con in mano oggetti rituali, bruciano gli incensi, suonano le campane e recitano i mantra, mentre gli altoparlanti diffondono canti devozionali, per salutare il sole al sorgere e al tramonto, ma soprattutto per pregare gli dei per la pace stia nel mondo.
Varanasi è la Città Sacra degli Induisti, che almeno una volta nella sua vita, deve recarsi a Varanasi per immergersi nel sacro fiume Gange almeno da 5 ghats diversi.
la cerimonia ha inizio con il rito dell'incenso..
Dasaswamedh Ghat.
Dasaswamedh Ghat.
Dasaswamedh Ghat.
..prima che la cerimonia finisca, per evitare l'onda umana, andiamo via..
Varanasi. Il rientro a piedi nel caos..
e..rieccoci in risciò, destinazione albergo.
A Varanasi l’illuminazione notturna è molto scarsa, i conducenti per ovviare all'oscurità fanno uso degli abbaglianti.
Sono le 5.30 del mattino e siamo nuovamente a Dasaswamedh Ghat, uno dei più vecchi e sacri ghat di Varanasi, il luogo in cui ogni mattina per salutare il sorgere del sole, si tiene una delle due preghiere, il Ganga aarti.
Ganga Aarti, in attesa dell' inizio del rituale induista dedicato al sacro Gange
La cerimonia è accompagnata da canti religiosi Bhajan, suoni di campane, gong e tamburi. Le conchiglie sacre vengono suonate per disperdere le energie negative.
..l'incenso simboleggia la preghiera e la venerazione..
..il fuoco purifica e allontana gli spiriti..
Nonostante
si tenga due volte al giorno, il Ganga Aarti attira molti visitatori.
La cerimonia dura circa mezz'ora.
..l'incenso simboleggia la preghiera e la venerazione..
Incenso e fuoco.
Il fuoco purifica e allontana gli spiriti..
l'incenso simboleggia la preghiera e la venerazione..
Fuoco e Incenso.
Il fuoco purifica e allontana gli spiriti..
l'incenso simboleggia la preghiera e la venerazione..
Fuoco e Incenso.
Il fuoco purifica e allontana gli spiriti..
l'incenso simboleggia la preghiera e la venerazione..
Dasaswamedh Ghat.
Dasaswamedh Ghat.
Dasaswamedh Ghat.
Dasaswamedh Ghat.
Alcuni bambini vendono le lanterne votive, formate da fiori e da una candela.
Ne compri una, esprimi un desiderio e la spingi nel fiume.
..fedeli in attesa di compiere le preghiere e offrire i doni al fiume Gange.
Le offerte principali sono le diya luminose, piccole ciotole fatte di foglie contenenti fiori e una candela, che creano uno spettacolo suggestivo quando galleggiano sul fiume.
La sponda del fiume è affollatissima di vecchi Sadhu che meditano, di Guru che spiegano le loro dottrine, di persone che praticano esercizi yoga, di venditori ambulanti, mendicanti.
La sponda del fiume è affollatissima di vecchi Sadhu che meditano, di Guru che spiegano le loro dottrine, di persone che praticano esercizi yoga, di venditori ambulanti, mendicanti.
Un Aghori al Ghat Manikarnika a Varanasi.
L’obiettivo degli Aghori è liberarsi dal ciclo delle reincarnazioni, fondendo il proprio sé con il Brahman, l’Assoluto. Pochi rimasti al mondo, vivono sul confine tra mito, leggenda, estremismo e realtà.
I devoti all’alba e al tramonto effettuano le abluzioni, le acque purificano le anime dai peccati e i corpi dalle malattie.
Nel Gange si riversano gli scarichi di alcune città oltre alle ceneri e ai resti di molti cadaveri, però qui nessuno si preoccupa che l’acqua del fiume sia inquinata.
All' alba inizia il nostro giro in barca per assistere ai rituali di purificazione ed alle offerte dei pellegrini al sole nascente, tradizione ininterrotta da 5000 anni.
Faisal
Questo è l'uomo indiano che, a bordo della sua grande barca in legno a remi, mentre il sole si alzava lentamente, ci ha condotto lungo il perimetro della città di Varanasi tra un ghat e l’altro.
l'alba sul Gange.
Il bagno è parte integrante del culto, gli Hindu prendono l'acqua del fiume con le mani e la fanno gocciolare attraverso le dita per farla ricongiungere con la Grande Madre. Questo gesto rappresenta un'offerta alle divinità e ai propri antenati.
l'alba sul Gange.
l'alba sul Gange.
Il Gange è il fiume sacro dell'India, ha la sua sorgente cristallina nell'Himalaya ma l'inquinamento accumulato nel suo percorso attraverso siti industriali e "l'assedio" di milioni di fedeli lo trasformano via via in fanghiglia.
Varanasi Munshi Ghat. In questo ghat si trova il Palazzo di Brijrama, uno dei monumenti più antichi della città ora divenuto un Hotel.
ll Rana Mahal Ghat . Il palazzo in pietra rossa fu costruito nel 1670 dal Re Rana Jagatsingh ed è in stile architettura Rajasthan. Ora divenuto Hotel.
Varanasi ha la forma di una mezzaluna,ed è situata sulla riva sinistra del sacro fiume Gange.
Fedeli gettano nel fiume grano, ghirlande di calendule, fiori di loto rosa e piccoli doni .
Abluzioni Sacre.
I ghat di Varanasi sono essenziali per le abluzioni sacre nel Gange. Ogni induista ha l'obbligo di immergersi nel fiume sacro da almeno cinque ghat diversi durante la vita. Queste scalinate in pietra conducono alle acque del Gange, dove i fedeli si purificano corpo e anima.

Ogni induista desidera che vengano sparse le proprie ceneri nel Gange, le pire per la cremazione ardono 24 ore su 24 ed ogni sera, al tramonto, centinaia di persone affidano alla "madre Ganga" delle fiammelle che rappresentano i propri sogni. Quanto più lontano la corrente porterà la propria fiammella, tanta più prosperità si avrà.
Il Man Mandir Ghat fu costruito dal Maharaja Man Singh nel 1600, e ospita un palazzo con delle finestre finemente decorate, e un interessante Osservatorio sul tetto costruito più tardi nel 1710, che una volta era usato per studiare il movimento dei corpi celesti come il sole, la luna, e le stelle.
Faisal..in barca con noi, per vedere sorgere l'alba sul Gange.
RA JA GHAT.
Oltre alle pratiche religiose, i ghat sono utilizzati anche per attività quotidiane come il lavaggio dei panni.
RA JA GHAT. All'alba,
migliaia di pellegrini compiono rituali, offrendo preghiere e fiori.
RA JA GHAT, uno dei ghat meno affollati. Ma la mattina, anche qui si possono osservare pellegrini che effettuano le abluzioni purificatrici.
La nostra gita in barca tra un ghat e l'altro sul fiume Gange continua... i Ghats sono i gradini del lungofiume che conducono al Gange.
Ripassiamo davanti al Man Mandir Ghat, per dirigerci verso
il vicino Dashashwamedh Ghat.
Man mandir Ghat, sullo sfondo il famoso edificio rosso di pietra costruito per Singh di Jaisalmer da suo figlio Jai Singh lo stesso che costrui il grande osservatorio Man Mandir di Jaipur.
Manikarnika ghat.
Secondo l'induismo l'unico posto della terra in cui gli dei permettono agli uomini di sfuggire all'eterno ciclo di morte e rinascita, è la riva occidentale del Gange a Varanasi, perciò nel corso dei secoli milioni e milioni di induisti sono venuti a morire qui.
A Varanasi i riti delle cremazioni avvengono a ritmo continuo, giorno e notte. Si distinguono dagli altri ghat per l'atmosfera cupa, piena di fuochi e di cenere, con intorno cataste enormi di legna da ardere che, uomini trasportano sulle loro spalle fino al luogo dove viene creata la pira.
Qui lasciamo la barca e iniziamo la passeggiata a piedi attraverso i vicoletti della città antica che ospita il sacro Vishwanath Mandir, la dimora spirituale chiamata il Tempio d'Oro di Shiva per le sue grandi cupole ricoperte d'oro. Non visitabile all'interno.
Cataste enormi di legna da ardere .
Le cataste di legna pronte per le pire. Servono almeno 300kg di legna per consumare un corpo, ma non tutti possono permettersi questa spesa.

..vacche sacre in cerca di cibo, a spasso per le strette viuzze della città vecchia.

Varanasi, in giro per le strette viuzze della città vecchia.
In India la vacca è considerata sacra e rappresenta la “madre universale” che dona a tutti il proprio latte. La Costituzione indiana vieta la macellazione di vacche e vitelli, la vendita della loro carne è punibile con sanzioni o, nei casi più gravi con la prigione.
Tra le strette viuzze della città vecchia ci dirigiamo verso il tempio d'oro che non compare nelle foto perchè non sono riuscita ad individuarlo a causa della vicinanza con la Grande Moschea, protetta da guardie armate.
Dai Ghat in riva al fiume si estende un dedalo di viuzze pedonabili, troppo anguste e strette per le auto.
Lungo queste strade si svolge la vita quotidiana di Varanasi, e tutti dopo l'ora della puja, si immergono in queste vie incuranti della sporcizia e delle mucche che si muovono libere per la città.
Varanasi. Le strade sono costantemente percorse da mucche che vagano libere e cani randagi.
Nei vicoli della citta vecchia vediamo segni di bellezza in antichi edifici, in piccoli templi, in porte e finestre scolpite.
Una donna indiana si occupa di tenere pulito l'altarino.
Varanasi, le strette viuzze della città vecchia.
Altarino con un personaggio strano, offerte di petali e fiori di calendula.
Varanasi, le strette viuzze della città vecchia.
Varanasi, le strette viuzze della città vecchia.
a spasso...nei vicoli incrociamo vacche, schiviamo cacche e i mucchi di rifiuti di cui loro si cibano.
a spasso per le strette viuzze della città vecchia...vacche sacre in cerca di cibo.
Altarino tradizionale con offerte di petali, fiori di calendula.
a spasso per le strette viuzze della città vecchia...a Varanasi (Benares), le vacche sacre sono parte integrante del paesaggio urbano, muovendosi liberamente tra i vicoli stretti, i ghat del Gange e nel traffico.
Considerate Gaumata (Madre Vacca) e simboli di fertilità e generosità divina, non vengono mangiate né maltrattate. La loro presenza è una manifestazione del profondo induismo della città.
Nella cultura indiana è radicata da millenni "tutti gli uomini sono diversi", fin dalla nascita ogni indù è inserito nel sistema castale, che stabilisce una gerarchia dei comportamenti sociali, fra le più antiche esistenti al mondo, le grandi caste : varna, i sacerdoti o bramini; kshatriya i guerrieri; vaisya, artigiani e mercanti; sudra, contadini, artigiani più poveri, servitori.
Più in basso di tutti nella scala sociale sono i “fuori casta”, genericamente indicati come paria o intoccabili, esclusi dal novero castale per la loro occupazione , sono quelli che svolgono tutti i lavori considerati impuri come la pulizia dei bagni o la sepoltura dei morti sono evitati, insultati, banditi dai templi e dalle case delle caste superiori. Gandhi, che lottava per la loro emancipazione, li chiamò harijan, “figli di Dio”.
I vicoli della città vecchia sono pieni di cuochi che friggono qualsiasi cosa, venditori di the e di yogurt, mendicanti e pellegrini. Il profumo del cibo si mischia con quello della spazzatura e di vacche, la gente cammina a piedi nudi e tutti vanno di fretta.
Sito archeologico di Sarnath.
Sarnath è un piccolo villaggio dell’Uttar Pradesh, a circa 13 km a nord-est di Varanasi. È uno dei siti più sacri e cari per il buddhismo famoso per il “Parco dei Cervi” in cui si narra che Gautama Buddha proprio qui abbia tenuto il suo primo insegnamento ai cinque asceti
Sito archeologico di Sarnath. Il “Parco dei Cervi” sullo sfondo il "Dhamekh Stupa" segna il punto in cui avvenne il primo sermone del Buddha.
Il monastero tutto attorno al "Dhamek Stupa".
Rovine del monastero di Sarnath risalenti al III secolo a.C. Cadde in rovina dopo le invasioni musulmane dal 1200 in poi.
Progetto di scavo delle rovine del monastero di Sarnath.
Stupa Dharmarajika, del periodo pre-Ashokan, come appariva nel 2007.
Rovine del monastero di Sarnath risalenti al III secolo a.C.
Pezzi del pilastro di Ashoka a Sarnath, come apparivano nel 2016, protetti dietro una recinzione di vetro
Pezzi del pilastro in pietra arenaria di 15,25 metri di altezza, eretto dal famoso e potente imperatore Ashoka . Il pilastro reca tre iscrizioni, ll primo avverte i monaci e le monache contro la creazione di divisioni nel sangha. Le altre due iscrizioni risalgono ad altri periodi.
Pezzi del pilastro di Ashoka a Sarnath, come apparivano nel 2016, protetti dietro una recinzione di vetro.
Il parco con le ghirlande di fiori di calendula utilizzate per decorare il parco di Sarnath e le bandiere di preghiera colorate visibili in secondo piano.
Le bandiere di preghiera colorate.
Il Dhamekh Stupa segna il punto in cui avvenne il primo sermone del Buddha.
Il Museo di Sarnath.
Bharat Mata Mandir, o Tempio della Madre India, situato nel campus del Mahatma Gandhi Kashi Vidyapeeth a Varanasi. Fu costruito da Babu Shiv Prasad Gupta e inaugurato da Mahatma Gandhi nel 1936. Invece di statue di divinità, il tempio presenta una grande mappa in rilievo dell'India indivisa, scolpita nel marmo.
Il tempio Bharat Mata Mandir.
Bharat Mata Mandir, o Tempio della Madre India, presenta una grande mappa in rilievo dell'India indivisa, scolpita nel marmo.
Bharat Mata Mandir, o Tempio della Madre India, presenta una grande mappa in rilievo dell'India indivisa, scolpita nel marmo.
Bharat Mata Mandir, o Tempio della Madre India, presenta una grande mappa in rilievo dell'India indivisa, scolpita nel marmo.
Bharat Mata Mandir, l'unico nel suo genere al mondo che comprende la gigantesca, indivisa mappa indiana, scolpita su marmo.
La struttura Bharat Mata Mandir è costruita in pietra. La mappa rappresenta le montagne, le pianure e gli oceani su scala.

Varanasi.
Varanasi.
Nei villaggi, dell'India, è una pratica abituale raccogliere gli escrementi di mucche e bufali per poi farli essiccare. E' un lavoro riservato di solito alle donne che si occupano del focolare domestico. le mucche lasciano sull'asfalto i loro escrementi che, raccolti a mani nude vengono posti in luoghi appositi per poi essere mescolati alla paglia ed attaccati ai muri delle case per farli seccare. Da questi escrementi si ricavano mattonelle secche utilizzate come carburante per cucinare.
Varanasi. Una delle piazze con una statua in bronzo raffigurante.. un bufalo.
Varanasi.
Varanasi.
Risciò in attesa di clienti..
Varanasi.
The Gateway, l'ingresso al nostro albergo di Varanasi.
Per paura di possibili attentati tutti gli hotel in India sono super controllati da guardie armate e gli ingressi principali le hall sono dotati di metal detector.
Varanasi.
Varanasi.
Varanasi.
Oggi visita al campus dell' Universitá di Varanasi "Banaras Hindu University" nella città nuova.
Ingresso al campus dell' Universitá di Varanasi "Banaras Hindu University", la più importante Universitá di Varanasi fondata da un famoso avvocato indipendentista nel 1916, con un numero di impressionante di studenti ..circa 26000. E' il più grande campus in Asia, con 6 istituti, 140 dipartimenti, 76 ostelli per ospitare più di 10000 studenti.
Il grande campus si estende su una vasta area verde a pochi chilometri da Varanasi, molto pulito pieno di alberi e in contrasto lontano dalla città vecchia.
Il Kashi Vishwanath il nuovo Tempio che sorge all'interno del campus.
Varanasi.
Varanasi.
Varanasi.
Varanasi.
Varanasi.
Varanasi.
Venditori ambulanti con carretti pieni di frutta, come meloni e zucche.
Varanasi.
Varanasi.
Una bancarella di strada con in vendita il "Naan" il tipico pane indiano indiano avvolti in plastica trasparente.
Varanasi.
Varanasi.
Un risciò a pedali parcheggiato nella strada dissestata.
Varanasi.
Una strada cittadina trafficata con biciclette parcheggiate e persone che socializzano vicino ai negozi.
Varanasi.
Un venditore ambulante con un carretto per la spremitura della canna da zucchero.
Un altro carretto a mano carico di fiori e verdure.
Un grande mercato colorato all'aperto di Varanasi.
Un grande mercato all'aperto..
Un grande mercato all'aperto..
Un grande mercato all'aperto..
Un mercato all'aperto..
Un mercato all'aperto locale e informale, con piccoli negozi e bancarelle improvvisate.
Un mercato ortofrutticolo lungo il ciglio di una strada, all'aperto, con una grande esposizione di cavolfiori, e grandi quantità di cipolle rosse.
Un grande mercato all'aperto..
Un grande mercato all'aperto, numerosi venditori offrono prodotti agricoli come peperoni verdi, cavoli e cipolle. Una mucca di dal mantello bianco e nero, pascola tranquillamente tra le verdure.
Un grande mercato all'aperto..
Un grande mercato all'aperto..
Un grande mercato all'aperto, con bancarelle di frutta e verdura, inclusi pomodori e carote, visibili sullo sfondo.
Vivace mercato all'aperto, con diverse persone impegnate in attività di vendita e acquisto.
Il punto focale è un ombrellone multicolore (rosso, verde e giallo) che offre ombra a una bancarella di verdure cetrioli, fagiolini, peperoni e aglio, disposti in ceste di vimini e casse di legno.
Varanasi, città in cui l'80% della popolazione è vegetariana, offre un'esperienza vibrante con i suoi mercati di frutta e verdura.
Un piccolo mercato all'aperto..
Varanasi.
Varanasi.
Varanasi.
Varanasi.
Varanasi.
Varanasi.
Varanasi.
Varanasi.
Varanasi.
Varanasi.
Varanasi.
Varanasi.
Varanasi.
Varanasi. Vendita di escrementi di mucca modellato in dischi di varie dimensioni e messo ad asciugare al sole. La raccolta e l’essiccazione sono lavori affidati per lo più alle donne: si tratta di una attività che affonda radici profonde nelle tradizione rurali e, come accade spesso in India, è penetrata nell’anima così in profondità da non volersene più andare.
Varanasi.
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Varanasi.
Varanasi.
Varanasi.
Varanasi.
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Varanasi.
Varanasi.
Varanasi.
Varanasi.
Varanasi.


































































































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